Fisco e Adempimenti

Il revisore scatta da solo: le tre soglie e i due esercizi

Ci sono obblighi che arrivano con una lettera. Questo no: scatta da solo, sulla base dei tuoi bilanci, e te ne accorgi quando è già scattato.

Una SRL deve nominare l'organo di controllo o il revisore quando si verifica almeno una di queste condizioni:

  • è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • ha superato, per due esercizi consecutivi, almeno uno di questi tre limiti: 4 milioni di euro di totale attivo, 4 milioni di euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni, 20 dipendenti occupati in media durante l'esercizio (le ULA, vedi sotto).

Le tre soglie dell'ultimo punto sono alternative, non cumulative. Non serve superarle tutte: ne basta una. Ed è questo che sfugge più spesso.

Perché ci si arriva senza accorgersene

Prendi un'azienda che cresce con ordine: fattura tre milioni e mezzo, ha diciotto dipendenti, nessun consolidato. Nessuna soglia superata, nessun problema.

L'anno dopo arriva una commessa importante: i ricavi salgono a quattro milioni e due. Un anno solo non basta, quindi non succede niente — e infatti nessuno se ne occupa.

L'anno dopo la commessa si ripete, o entrano due persone in più. Il secondo esercizio di fila sopra soglia è quello che fa scattare l'obbligo — e qui conta sapere esattamente quando.

Quando scatta, e quanto tempo hai

L'obbligo non scatta il 31 dicembre, e non scatta con una lettera. Scatta con l'approvazione del bilancio del secondo esercizio consecutivo di superamento: è l'assemblea che approva quel bilancio a dover provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell'organo di controllo o del revisore.

Trenta giorni sono pochi per una decisione che non è solo formale: va individuato il professionista, va deliberato il compenso, va messo a verbale. Se ci si arriva senza averci pensato, si decide di fretta in assemblea — ed è il motivo per cui conviene guardare i numeri adesso e non ad aprile.

La soglia del personale si misura in ULA

Dal lato del personale la soglia è la più insidiosa delle tre, perché non si conta a teste.

Il numero degli occupati corrisponde alle ULA, le unità lavorative annue: il numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante l'anno. I dipendenti a tempo parziale e gli stagionali non contano come un'unità ciascuno, ma come frazioni di ULA, in proporzione al tempo lavorato.

Due conseguenze pratiche, opposte fra loro. Un'azienda con venticinque persone di cui molte part-time può stare sotto le venti ULA. Un'azienda con quindici dipendenti al 31 dicembre che nei mesi di punta ne ha avuti trenta a tempo pieno può stare sopra. La fotografia di fine anno non dice né l'una né l'altra cosa: serve il dato mese per mese.

Cosa comporta, in pratica

Nominare un revisore non è solo un costo, ed è giusto dirlo tutto.

C'è il costo — un compenso annuo che va deliberato e messo a budget. C'è il tempo: la revisione richiede documentazione ordinata, tracciabilità, risposte a richieste che arrivano durante l'anno e non solo a marzo. E c'è una conseguenza organizzativa: chi ha sempre chiuso il bilancio in fretta a primavera scopre che con un revisore quel metodo non regge più.

Il rovescio: un'azienda che passa una revisione senza affanno è anche un'azienda che, quando va in banca o tratta con un fondo, ha i conti in ordine. Molti dei nostri clienti ci arrivano obbligati e poi tengono il metodo.

Come verificarlo sui propri numeri

Tre controlli, e si fanno in mezz'ora se i dati ci sono.

1 · I ricavi delle vendite e delle prestazioni degli ultimi due esercizi. Non il totale dei ricavi: la voce A1 del conto economico. Le vendite occasionali di cespiti o i rimborsi non contano.

2 · Il totale dell'attivo dello stato patrimoniale, sempre degli ultimi due esercizi. È la soglia che si dimentica più spesso, perché nessuno guarda l'attivo: eppure basta un immobile o un magazzino importante per superarla senza avere fatturati enormi.

3 · Le ULA, cioè la media mensile dei dipendenti a tempo pieno. Si ricava dai dati del personale mese per mese, contando part-time e stagionali come frazioni, non dalla fotografia di fine anno.

Se una sola di queste voci ha superato la soglia in entrambi gli esercizi, l'obbligo c'è.

Il momento giusto per guardarlo è adesso

Oggi siamo a inizio novembre. L'esercizio 2026 non è chiuso, ma è già deciso: mancano due mesi, e i numeri di undici mesi li hai.

Se dal controllo emerge che sei sopra una soglia per il secondo anno di fila, sai già che l'assemblea di approvazione del bilancio 2026 dovrà nominare il revisore entro trenta giorni. Fra oggi e quell'assemblea ci sono mesi: bastano e avanzano per individuare il professionista, concordare il compenso, metterlo a budget e arrivare alla chiusura con la documentazione in ordine.

Se invece lo scopri in assemblea, hai trenta giorni e nessuna preparazione.


Se hai il dubbio di essere vicino a una delle tre soglie e non hai sottomano i numeri dei due esercizi, è esattamente il tipo di verifica che facciamo insieme in mezz'ora: scrivici. Meglio sapere adesso che a marzo.

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