Iperammortamento 2026 e Transizione 5.0

Iperammortamento 2026 e Transizione 5.0: cosa fare ora che il decreto è operativo
Dal 12 giugno 2026 è ufficialmente partita la nuova fase operativa dell’Iperammortamento 2026 e della Transizione 5.0. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto attuativo atteso da settimane: le imprese possono finalmente prenotare il credito al GSE, ottenere le perizie tecniche e pianificare gli investimenti in beni strumentali innovativi e ad alta efficienza energetica.
Per le PMI italiane si tratta di un’opportunità concreta da non perdere: i fondi disponibili sono limitati e la prenotazione segue una logica “first come, first served”. In questo articolo spieghiamo come funziona la misura, chi può accedervi e quali sono i passaggi operativi da seguire subito.
Cosa prevede l’Iperammortamento 2026
L’iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia. Il meccanismo permette all’impresa di dedurre, ai fini IRES e IRPEF, un importo superiore al costo effettivamente sostenuto, con un beneficio fiscale immediato.
Per il 2026 il decreto attuativo conferma l’impianto introdotto dalla Legge di Bilancio: la misura è cumulabile, entro certi limiti, con altre agevolazioni e con i contributi a fondo perduto regionali.
I beni agevolabili rientrano negli allegati A e B della Legge 232/2016, ossia:
- macchinari e apparecchiature interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione (Industria 4.0)
- software, sistemi e piattaforme funzionali alla gestione 4.0
- beni strumentali immateriali connessi alla trasformazione digitale
Transizione 5.0: il pilastro dell’efficienza energetica
A fianco dell’iperammortamento, Transizione 5.0 premia gli investimenti che, oltre a digitalizzare i processi produttivi, generano una riduzione documentata dei consumi energetici della struttura produttiva.
Il credito d’imposta è modulato in tre scaglioni in base alla percentuale di riduzione dei consumi conseguita rispetto al periodo di riferimento ante-investimento:
- Riduzione tra il 3% e il 6%: credito d’imposta base
- Riduzione tra il 6% e il 10%: aliquota intermedia
- Riduzione superiore al 10%: aliquota massima
La verifica della riduzione dei consumi richiede perizie tecniche giurate rilasciate da soggetti qualificati e una certificazione ex-post a investimento completato.
Come accedere: i passaggi operativi
L’accesso alla misura segue una procedura articolata in fasi che ogni PMI deve gestire con attenzione:
– Analisi di fattibilità tecnica ed energetica del progetto di investimento
– Perizia tecnica ex-ante di un professionista abilitato, che attesti la rispondenza ai requisiti
– Prenotazione del credito sul portale GSE: questa fase è cruciale perché blocca le risorse a favore dell’impresa
– Acquisto e installazione dei beni entro i termini previsti dal decreto
– Perizia tecnica ex-post e certificazione del risparmio energetico
– Comunicazione di completamento al GSE per la conferma definitiva del credito
– Utilizzo del credito in compensazione tramite F24
Ogni passaggio ha tempistiche e modalità ben precise: anche un errore formale può comportare la decadenza dell’agevolazione.
Tempistiche: perché non si può aspettare
I fondi stanziati per Transizione 5.0 sono ingenti ma non illimitati. La prenotazione GSE segue l’ordine cronologico di presentazione: chi prenota prima, riceve. Le esperienze passate con misure analoghe (come Industria 4.0 e i bandi PNRR) hanno mostrato che le risorse possono esaurirsi in poche settimane, specialmente per gli scaglioni più alti del beneficio.
Le imprese che hanno investimenti già pianificati per il 2026 dovrebbero quindi muoversi immediatamente, anche solo per “occupare il posto” presso il GSE con una prenotazione formale.
FAQ — Domande frequenti
Quali imprese possono accedere all’Iperammortamento 2026?
Possono accedere tutte le imprese residenti in Italia (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti) che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate sul territorio nazionale, indipendentemente da forma giuridica, settore economico e regime contabile, purché in regola con gli adempimenti contributivi e fiscali.
L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi?
Sì, la cumulabilità è ammessa con la maggior parte delle altre agevolazioni che insistono sui medesimi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo sostenuto. Vanno tuttavia verificate le specifiche regole di ciascuna misura: per i contributi a fondo perduto regionali ed europei le condizioni di cumulo possono essere più restrittive.
Cosa succede se non raggiungo la soglia di risparmio energetico promessa?
In caso di mancato raggiungimento della soglia di risparmio energetico documentata in perizia, il credito d’imposta viene rideterminato sulla base della riduzione effettivamente conseguita. Se la riduzione scende sotto la soglia minima (3%), il beneficio decade integralmente e le somme eventualmente utilizzate in compensazione vanno restituite con sanzioni e interessi.
Posso prenotare il credito prima di aver firmato l’ordine di acquisto?
Sì, la prenotazione precede l’acquisto e serve proprio a “bloccare” le risorse. Tuttavia la prenotazione richiede già un livello significativo di definizione del progetto: serve la perizia tecnica ex-ante e una stima documentata dei costi e del risparmio energetico atteso.
Come può aiutarti Proactive Consulting
Lo Studio Proactive Consulting accompagna le PMI in tutte le fasi della procedura: dall’analisi di fattibilità all’individuazione dei beni agevolabili, dalla scelta dei professionisti per le perizie tecniche alla compilazione delle pratiche GSE, fino alla gestione fiscale del credito in compensazione.
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